Carni lavorate tra le 10 principali cause prevenibili di tumori?

Di grande attualità in questi giorni la relazione tra il consumo di carni lavorate ed un aumentato rischio di sviluppo di tumore al colon.

Molti interessanti articoli spiegano molto chiaramente la classificazione degli agenti cancerogeni da parte dello IARC : nel gruppo 1 si trovano 113 sostanze sicuramente carcinogene, tra cui le aflatossine, il benzene, l’etanolo, l’amianto, specifici ceppi di papilloma virus, il tabacco e sostanze radiattive. Più o meno sorprendentemente il gruppo dei cancerogeni comprende anche la radiazione solare e le lampade abbronzanti o le terapie a base di estrogeni utilizzate in menopausa. In questo stesso gruppo sono state inserite le carni lavorate, quali wurstel, salsicce ed insaccati.

Il gruppo 2 comprende 66 sostanze probabilmente cancerogene, dove troviamo ad esempio il DDT ed altri tipi di papilloma virus, ma anche sostanze insospettabili come il caffè, nel caso del tumore alla vescica, o la Ginko Biloba. Insieme a queste sostanze probabilmente cancerogene troviamo invece le carni rosse non lavorate.

E’ di grande importanza comprendere che la DOSE e la DURATA dell’esposizione sono un fattore fondamentale per valutare la cancerogenicità di una sostanza. Gli studi effettuati nei laboratori si basano su esperimenti in cui la sostanza in esame è testata a concentrazioni molto alte e per lunghi periodi. Capiremo quindi l’esistenza di una grossa differenza tra il rischio di sviluppare un tumore fumando 20 sigarette al giorno o una sigaretta alla settimana, mezzo bicchiere di vino rosso al giorno o due superalcolici ogni sera, salsiccia e salame ogni giorno oppure una bistecca di buona qualità alla settimana.

Ricordiamoci però che il 50% dei tumori è provocato da cause genetiche o ambientali, mentre per il restante 50% dei tumori le cause sono prevenibili ed il rischio di contrarre determinati tipi di tumore può essere ridotto attraverso uno stile di vita sano ed equilibrato.

Ecco le statistiche sulle principali cause di tumori PREVENIBILI:

cigarette-599485_19201. TABACCO: il fumo è la PRIMA CAUSA DI TUMORE. E’ responsabile del 30% della totalità dei tumori. Ciò significa che 1 tumore su 3 è causato dal fumo, e non parliamo solo di tumore ai polmoni, ma anche bocca, esofago, pancreas, reni, stomaco, utero, vescica ed è la principale causa di tutti i tumori.

2. SOVRAPPESO: in Italia una persona su tre è sovrappeso (più precisamente il 41% degli uomini e 25,7% delle donne) e quasi il 10% è obesa. Sono dati allarmanti se consideriamo che il sovrappeso è tra le cause principali dei tumori al colon, utero,mammella, reni, esofago e pancreas.

3. BASSO CONSUMO DI FRUTTA E VERDURA: consumarne poca predispone al tumore allo stomaco, colon, esofago e polmoni. L’OMS, Il Ministero della Salute,  la Fondazione Veronesi e le linee guida della dieta mediterranea consigliano di consumare un minimo di 5 porzioni di frutta e verdura al giorno. Solo un italiano su 10 segue queste raccomandazioni. 

4. ALCOL: considerato agente cancerogeno fin dal lontano brandy-585796_19201988, un consumo eccessivo di alcol è ad oggi causa ben nota di tumori alla bocca, faringe, esofago, fegato pancreas, colon e utero. Anche in questo caso, la dose fa il veleno: il rischio di sviluppare questi tipi di cancro aumenta in correlazione alla quantità di alcol consumata, cioè superiore a 20g al giorno (250ml di vino), ed il rischio aumenta in maniera proporzionale alla gradazione alcolica. 

5. OCCUPAZIONE: l’esposizione a sostanze cancerogene da parte di alcune categorie lavorative predispone allo sviluppo di tumore al polmone, mesotelioma e tumore al seno. Esistono più di 150 agenti cancerogeni in ambito lavorativo a cui sono o sono stati esposti il 20-30% degli uomini ed il 5-20% delle donne. 

6. SOLE E LAMPADE: esposizione solare e lampade abbronzanti sono la causa principale di tumori della pelle e melanoma, uno tra i tumori più letali ed invasivi.

7. INFEZIONI: implicate nel tumore allo stomaco, alla cervice uterina e al colon.

8. ECCESSIVO CONSUMO DI CARNE ROSSA: non è una gorssa sausage-933720_1920notivà che consumare troppa carne rossa sia collegato ad un aumentato rischio di sviluppo del tumore al colon.  Mangiare 50g al giorno di carne
rossa
è associato ad un aumento del 18% della probabilità di contrarre tumore al colon. Le raccomandazioni attuali consigliano il consumo settimanale di 3-4
 porzioni da cento grammi l’una di carne bianca, legumi e pesce, 1-2 di carne rossa e non più di cinquanta grammi di salumi.

NON ESISTONO PROVE SCIENTIFICHE che altri tipi di proteine quali carni bianche o pesce causino il cancro.

9. RADIAZIONI: collegate a diversi tipi di tumore, tra cui le leucemie.

10. POCA ATTIVITA’ FISICA: da non sottovalutare il fattore sedentarietà, collegato allo sviluppo dei tumori al colon e alla mammella. Secondo l’ISTAT più del 40% degli italiani è completamente sedentario e non pratica alcun tipo di sport. 

Purtroppo poco ancora possiamo fare per le cause genetiche, molte altre cause sono ancora ignote ma ricordate: UN TUMORE SU DUE PUO’ ESSERE PREVENUTO e per la grande maggioranza di essi non si tratta di salsicce e bistecche.

Pensiamoci.

Fonti e approfondimenti:
http://www.airc.it/cancro/cos-e/statistiche-tumori-italia/
http://www.airc.it/cancro/cos-e/cause-tumore/

http://www.fondazioneveronesi.it/articoli/oncologia/no-la-carne-non-e-come-il-fumo-ma-meno-ne-mangiamo-meglio-e

http://www.fondazioneveronesi.it/articoli/oncologia/anche-la-carne-tra-le-cause-del-cancro

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2 thoughts on “Carni lavorate tra le 10 principali cause prevenibili di tumori?

  1. La relazione tra consumo di carni rosse e cancro delle vie gastrointestinali è sempre da attribuire ai grassi saturi di cui le carni rosse e più in generali gli insaccati sono ricchi,
    Il grasso saturo dall’aspetto compatto e lucido è oggetto di grandi discussioni da parte di oncologi e nutrizionisti per capire quale sia il meccanismo scatenante l’insorgenza di certe forme neoplastiche.
    Ad esempio,la carne di per sè non può definirsi tossica, tutt’alpiù i metodi di cottura ,quali brace, affumicatura, e barbecue che consentono lo sviluppo di sostanze cancerogene,quali benzo(a)pirene,simile al fumo di sigaretta,pirrolidina,sono da biasimare.
    temperature di cottura superiori a 100 gradi e protatte per ben oltre un certo tempo favoriscono la formazione dei più volte citati composti eterociclici aromatici noti per l’evidente tossicità che conferiscono al cibo.
    Sono composti che accumulandosi nel nostro organismo non soltanto si intercalano nel nostro Dna,pertanto creano mutazioni genetiche che depongono a favore di carcinomi e patologie cardiovascolari.
    Molte ricerche hanno appurato la relazione tra consumo di carni rosse e cancro al colon,altre evidenziano una relazione molto debole.

    Dott.ssa Giovanna di Bartolomeo.
    esperta in nutrizione e dietetica applicata.

    saluto la Dott.ssa Realini,il mio intervento in questo dibattito è puramente informativo avendo svolto una tesi sul cancro gastrico.

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