Alimenti funzionali: cosa sono e quali benefici apportano alla salute?

La definizione di “alimento funzionale” risale addirittura agli anni ’80, quando il termine venne introdotto per descrivere alimenti che contengono sostanze utili a migliorare specifiche funzioni dell’organismo. Questa categoria di alimenti è riconosciuta legalmente in Giappone, dove ben 100 alimenti sono considerati cibi funzionali.

Gli alimenti funzionali contengono molecole in grado di modulare uno o più processi metabolici dell’organismo, producendo un effetto salutare, nella prevenzione o nel trattamento di alcune patologie.

Si tratta generalmente di sostanze fitochimiche derivate dalle piante, anche se recentemente anche alcuni prodotti derivati dagli animali sono stati inclusi in questo gruppo (probiotici, acido linolenico coniugato, acidi grassi polinsaturi omega-3, -6, -9 o peptidi bioattivi presenti in prodotti animali come latte o prodotti fermentati). Sono stati identificati più di 900 fitochimici negli alimenti, pensate che una singola porzione di vegetali ne può contenere fino a 100!

Nella tabella sottostante trovate un riassunto delle principali sostanze funzionali, l’alimento che le contiene ed i suoi potenziali benefici sulla salute.

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Tratto da Food Sci Technol. 2015 May;52(5):2522-9.

Possiamo raggruppare gli alimenti funzionali in diversi gruppi:

  • CARBOIDRATI NON AMIDACEI: si tratta di zuccheri che non vengono metabolizzati dagli enzimi digestivi, a causa della loro struttura chimica, e vengono così fermentati dalla microflora intestinale; comprendono le fibre ed il fucoidano. La fibra insolubile, contenuta nella crusca dei cereali e nella buccia della frutta (mele, banane, peperoni, spinaci..), è in grado di assorbire grandi quantità di acqua, almond-milk-1074596_640favorendo il transito intestinale e riducendo il rischio di diverticolosi, emorroidi e disturbi intestinali. La fibra solubile, che troviamo principalmente in avena, vegetali (mele, mango, arance, broccoli, carote..), legumi, frutta secca e Psyllium, viene fermentata dall’intestino crasso, formando acidi grassi a catena corta che svolgono importanti funzioni nella riduzione livelli di colesterolo, riduzione velocità di assorbimento zuccheri, ridotto rischio cardiovascolare e protezione verso il diabete di tipo 2. Il fucoidano infine si trova in alcuni tipi di funghi ed alghe verdi ed è un alimento funzionale molto diffuso in Giappone, dove viene utilizzato per le sue proprietà protettive della mucosa gastrica, di rinforzo del sistema immunitario, anti-tumorali, anti-coagulanti e di riduzione dei livelli di colesterolo e della pressione arteriosa.
  • SOSTANZE ANTIOSSIDANTI, ANTITUMORALI e MODULATORI DEL SISTEMA IMMUNE: gli antiossidanti sono un gruppo di sostanze chimiche in grado di neutralizzare i radicali liberi che si formano nell’organismo in seguito all’esposizione ad agenti inquinanti, fumo, raggi UV, stress, sostanze tossiche o processi endogeni. I carotenoidi (come il licopene o la luteina) sono pigmenti lipidici presenti nei vegetali di colore rosso/arancione che possiedono spiccate proprietà antiossidanti ed antitumorali. Anche i polifenoli, un’ampia classe contenente più di 8000 sostanze chimiche, presenti in the verde, uva, orzo e nei cereali integrali, cipolle e porri, broccoli, fragole, frutti di bosco e molti altri alimenti vegetali, sono in grado di ridurre il rischio di alcuni tumori e potenziare le difese del nostro organismo contro i radicali liberi. Alla stesso gruppo appartengono anche i fitosteroli, analoghi vegetali del colesterolo in grado di ridurne i livelli ematici, ed i composti solforati presenti in aglio, cipolla, broccoli e cavoli. Infine i fitoestrogeni presenti nella soia, utili per ridurre i sintomi associati alla manopausa, ridurre i livelli di colesterolo e proteggere da alcuni tipi di tumore. Abbiamo già elogiato le proprietà di queste sostanze nell’articolo riguardante la nutrizione per la prevenzione dei tumori.
  • PROBIOTICI e PREBIOTICI: i probiotici sono microorganismi vivi che, somministrati in adeguate quantità, sono in grado di apportare benefici all’organismo. Sono comunemente chiamati “fermenti lattici” ed altro non sono che batteri che popolano il nostro intestino, come i Lactobacilli o il Bifidobatteri. I prebiotici invece rappresentano il cibo che permette la sopravvivenza di questi batteri intestinali, fornendo loro un adeguato nutrimento. Tra questi ultimi troviamo i frutto-oligo-saccaridi (FOS), presenti nella frutta, nello yogurt e in alimenti fermentati come il kefir e permettono un miglioramento della funzionalità intestinale, della permeabilità della mucosa e di conseguenza della nostra digestione.  Sorprendentemente è stato scientificamente dimostrato che una buona salute intestinale influenza positivamente anche il nostro umore, la qualità del nostro sonno, le nostre emozioni e la salute nel suo complesso.
  • sardines-1489630_640ACIDI GRASSI POLINSATURI: sono presenti sia in alimenti animali (salmone e pesce azzurro) ma anche vegetali (semi di lino, semi di chia) e sono in grado di ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, migliorare la funzione cognitiva e ridurre i livelli di colesterolo.

 

Una “alimentazione funzionale“, ricca di tutti questi alimenti di cui abbiamo parlato oggi, può avere un ruolo molto importante nel mantenimento di un buono stato di salute, nella prevenzione di diverse patologie e nel miglioramento della nostra qualità di vita.

 

Fonti e approfondimenti

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